domenica 17 luglio 2022

Diario del capitano



 Tirando le somme? 


Questa volta sono rimasto piacevolmente sorpreso! I nuovi membri sono stati più che propositivi a voler entrare nella ciurma, volendo mettere a disposizione le loro competenze per poter potenziare la nostra nave! Mi sono davvero caricato, ora ho veramente voglia di spaccare tutto! Ovviamente in maniera metaforica ma neanche troppo ehehe. Abbiamo avuto già una chiamata che abbiamo raccolto con vero piacere e che spero sia un bellissimo trampolino per poter andare ad allargare sempre di più i nostri confini. La cosa interessante è che di solito in questo periodo dove cominciamo ad allentare un po’ le tensioni, tirare le somme e a goderci un po’ di relax come si deve ci siamo ritrovati con il vento a favore! Di certo non ci lasceremo sfuggire questa occasione!! Non so se continuerò il diario comunque, l’anno passato è stato intenso e importante e credo che farò passare un po’ di tempo prima di riprenderlo definitivamente (nulla di eterno ovviamente ma qualche settimana si). Per ora è tutto! 

K




mercoledì 13 luglio 2022

Diario del capitano

 Ciò che si sente 



La giornata per i membri nuovi della ciurma è andata alla grande si sono presentati in tanti e hanno dimostrato anche un certo interessamento. Il che è un’ottima notizia. Inoltre sembrava dovessimo aspettarci chissà quale tifone ma abbiamo beccato una serata fantastica ne troppo calda ne troppo fredda, umida sicuramente ma ottima! Nel frattempo abbiamo anche fatto salire di grado alcuni di noi e inoltrati a nuovi stili di combattimento. Nonostante la difficoltà è la noia dell’inizio hanno avuto un’ottima risposta. Spero solamente di potergli trasmettere quello che sento io. Credo sia la cosa più importante, il resto viene da se. 

lunedì 11 luglio 2022

Diario del capitano

Ringraziamenti 

Recentemente abbiamo avuto il piacere di incontrare tantissime realtà alleate che fino ad adesso sentivamo solamente per comunicazione virtuale. È stato magico, davvero un’ottima rappresentazione di alleanza fondata sugli stessi valori più che da interessi comuni. Questo fa la differenza a mio modestissimo parere. L’unione degli stessi ideali porta a costruire fondamenta solide per creare poi una società più sana. Ovviamente non sempre ci è andata bene perché anche noi abbiamo incontrato qualche scoglio ma che abbiamo saputo inglobare e far sparire letteralmente senza danni. I nuovi progetti e i nuovi viaggi che intraprenderemo saranno epici, lo sento, in più avremmo modo di rivederci ancora con gli altri in altre realtà per bere e parlare insieme! Comunque mi era anche andata via la voglia di scrivere e che grazie a una persona incontrata nel nostro girovagare mi ha fatto tornare (almeno un po’) la voglia di raccontare secondo i miei occhi ciò che questa mandria di pirati combina. Grazie mille a questa persona che con una semplice frase ha riacceso una buona (credo ahah) abitudine. 

Diario del capitano.

 Si ricomincia a scrivere! 


È tanto che non scrivo, che non mi metto a fare un po’ di mente locale e riordinare le idee. Questi ultimi tempi sono stati molto difficili e abbiamo avuto molti alti e bassi. Siamo stati bravi a parer mio comunque a tenere alta la nostra bandiera che fiera sventola in questo vastissimo universo. Da poco abbiamo ricominciato a muoverci con tutti i motori in funzione e fortunatamente e per la bravura dell’equipaggio non abbiamo riscontrato problemi di nessun tipo. 

Come dicevo prima è parecchio tempo che non scrivo ma perché sono stato anche molto a osservare ciò che ci accadeva, e ciò che ci accade intorno, sia nell’equipaggio sia fuori. Un sacco di nuove avventure ci attendono e non vedo l’ora di viverle con tutti. Abbiamo avuto un’ottima risposta alla richiesta di ingrandire il nostro organico e ora vediamo se i nuovi vorranno rimanere con noi oppure no. Per ora mi fermo qui non vorrei esagerare nel dire le cose. Alla prossima!






lunedì 7 marzo 2022


 
Come dovrebbe essere un capitano (e che non si sente tale per niente).

Partendo dal fatto che uso il termine di capitano come soprannome inventato più che come carica, e dal fatto che un capitano non lo è effettivamente se non ha qualcuno che lo rende tale, il peso delle parole però gioca il suo ruolo alla perfezione. Una parola pesante per certi versi. Un capitano che sia di una nave o un’astronave o di un aereo ha comunque delle responsabilità fisiche e morali nei confronti di chi lo rende tale. Della sua ciurma in questo caso, o di un presidente se parliamo in termini di associazione. Questo è quello che s’intende nel pensiero comune credo, quantomeno quando si sta parlando di una persona che tiene a quello che ha per le mani no? 

Bene. Mi sto facendo un’idea un pelo più diversa dal pensiero comune. Io non mi sento ne capitano ne presidente ne nulla, mi sento solamente parte di qualcosa che sta prendendo forma (si perché eterni non si nasce ma si diventa eheh), non sento il peso di chi anche se amichevolmente mi chiama capitano, non sento il peso di chi mette la sua fiducia nelle mie mani per realizzare qualcosa, non sento il peso di portare avanti qualcosa, anzi non sento il peso di portare un vessillo che dovrebbe rappresentare qualcosa e/o qualcuno, anche solo metterci unicamente la faccia ha il suo peso. 

Ognuno di noi porta qualcosa nel bagaglio della ciurma. Vedo più nel ruolo che mi è stato concesso più un promoter della ciurma stessa. Di ogni singolo individuo ad essere precisi, non di qualcuno che guida gli altri da qualche parte o che “impartisce ordini ai suoi sottoposti” (passatemi i termini non trovavo frase più adatta). 

Ecco perché non mi ritengo e non mi considero il capitano o il presidente della tortellino laser ma solamente qualcuno che fa in modo di elevare le altre persone che vogliono credere nel suo stesso sogno! Ovviamente nel modo che mi è più congeniale e che più spesso di quanto si pensi non è così comune.

Questo articolo è un modo di condividere quello che sento all’interno, facendo parte di una bellissima ciurma che come detto prima non ha ancora una forma vera e propria ma che ha ancora tanta strada da fare. Oggi è il terzo anno. 3 anni dove possiamo dire che siamo sopravvissuti a tutto! Pandemie, restrizioni, mascherine opinioni diverse (assolutamente da non sottovalutare) e sfighe di ogni sorta! 

Ho assistito a tutto questo e ho visto negli occhi delle persone attorno a questa meravigliosa bandiera un qualcosa che non ha un nome ma che effettivamente crea dentro ognuno di noi un legame. 

Il peso del capitano è far vedere questo legame al mondo intero! Impartire ordini e lezioni di vita non fa parte del nostro ricettario! 

Non mi sento un capitano ma state pur certi che il mio ruolo è quello di far brillare ognuno di noi al meglio delle sue possibilità! 

Buon compleanno tortellino laser 

Soc’mel slè bon! 



martedì 21 luglio 2020

DIARIO DI BORDO DEL CAPITANO KAPPA 
Vol. 50
Questa è l’ultima volta che scrivo, ovviamente non per sempre! Non si mai! Mi fermo perché prendo una pausa da tutto ciò che abbiamo fatto ora, tranquilli non sciolgo la ciurma e non ho nemmeno intenzione di lasciarla! Semplicemente mi riposo, abbiamo lavorato tantissimo, specialmente nei due mesi in cui siamo stati fermi a riparare la nave in quell’asteroide! Una pausa la meritiamo no? Comunque oggi è l’ultimo giorno che scrivo e annoto anche che parte della nostra ciurma si appresta a fare il salto di qualità! Verrà assegnato a Scimmia, Kiloton e Maronno, il riconoscimento per aver terminato la via del guerriero che cerchiamo di tramandare al meglio! Ovviamente se superano le prove ehehe. Ma sono più che sicuro che ci riusciranno! 
Per gli altri è ancora presto ma tutti arriveranno in fondo! 
Questo è tutto! 
Comunico ufficialmente che la ciurma della tortellino laser si mette in modalità dormiente (ma non troppo), in attesa di tornare ad arrembare altri pianeti o navi! 
Soc’mel slè bon! 

Kappa 

venerdì 10 luglio 2020



LA MELODIA DELLA SPADA: MAKASHI ULTIMO CAPITOLO

Bentrovati!
Mi auguro che questa rubrica possa intrattenervi come si deve perché oltre ad essere un modo per condividere i miei pensieri personali potrebbe essere anche una buona forma di conoscenza dell’ambito della scherma con spada laser. Quantomeno nella nostra scuola.
Passiamo però a ciò di cui volevo parlarvi, le difese del makashi:
Per difese s’intende il parare un attacco, fermarlo. Nel secondo stile non è così! Il makashi nella sua omogeneità racchiude un movimento incessante che ipoteticamente parlando non si ferma mai quindi chiamare parata un movimento difensivo non è tecnicamente corretto.
Ciò che contraddistingue le difese sono le deviazioni degli attacchi atti a “ribaltare” la situazione portandola da un punto difensivo a una posizione d’attacco. Questo vale per qualsiasi posizione si porta la spada per difendersi, dalla testa fino ai piedi.
Anche il secondo stile ha delle difese che interrompono il ritmo proprio e dell’avversario ma questo è dato dalla necessità stilistica con cui si combatte.
Infine per concludere ribadisco che il makashi personalmente lo trovo come la perfetta trasposizione musicale del jazz.
Per ora mi tocca fermarmi qua, lo studio di altri stili non l’ho ancora approfondito bene, continuerò comunque a studiarmi e sentirmi per valutare che ciò che ho scritto fino ad adesso possa effettivamente rispondere a verità. Vi lascio con la speranza che questa rubricavi sia piaciuta e che vi abbia aiutato un pochino a “leggervi e ascoltarvi dentro”.

Soc’mel sle bon!

Cpt. Kappa



DIARIO DEL CAPITANO

  Pagina 7   Data importante domani!!  Ciao ciurma! Buon sabato a tutti quanti!! Oggi parlerò un po’ di me ma non tanto di quello che sento ...